Parole, parole, parole
Perché parlare se si può scrivere? O forse è più corretto dire perché scrivere se si può parlare? In qualsiasi modo la si guardi viene da dire che è sempre e comunque migliore la seconda domanda. Infatti una conversazione "a quattr'occhi" è senza dubbio di maggior interesse e più fruttuosa che una conversazione epistolare. Vi si può ricavare molte più informazioni preziose, a partire dallo sguardo fino ad ogni singolo movimento corporeo. Ma allora perché molti preferiscono scrivere? Senza dubbio le informazioni che si ricavano, per così dire, non dalle parole mettono in soggezione le persone. Quindi questo potrebbe essere il motivo che spinge molti a scrivere una lettera, o un sms, o qualsiasi altra cosa per comunicare cose che altrimenti non si avrebbe il coraggio di dire a voce. Fino a qui penso di non aver introdotto nulla di nuovo. Veniamo dunque al punto cardine di questa faccenda: è forse più coraggioso scrivere? Io trovo che lo sia. Scrivere ti permette di pensare a fondo di non dire cose che possano essere interpretate diversamente, insomma per parlare letteralmente scrivere ti permette di mettere i puntini sulle i. E ciò è molto comodo. Ma spesso è difficile scrivere, perché viene ormai considerato un gesto antico, un gesto da parte di uno che si vuol nascondere. Sebbene ciò sia vero chi scrive lo fa per il piacere di farlo e perché magari non ha voglia di essere troppo frettoloso. Certo è che questo porta uno svantaggio notevole, perché è pur vero che chiedere è lecito, ma rispondere è cortesia; ed io non conosco molta gente cortese a questo mondo. Rimane sempre profonda stima per chi decide di tornare ai vecchi metodi e scrivere una lettera, magari per dichiararsi ad una persona per cui si provano determinati sentimenti, ma con le dovute precauzioni perché facendo questo si aprirà il proprio cuore ad una persona attraverso il mezzo più vulnerabile di tutti, cioè la penna, senza porre protezioni o gusci su una eventuale risposta, cosa che invece possiamo fare a parole. Resta un ultimo concetto: le parole molto spesso mascherano bugie e falsità, che possono essere rivelate inavvertitamente dal corpo che le pronuncia, ma non dalla penna che le scrive. Attenzione!

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