E' iniziato il 6 Nazioni



Oggi ho voglia di parlare, o meglio di scrivere, di una cosa che amo.... il Rugby. Ritengo sia indispensabile spendere due parole su questo sport poiché lo pratico e lo seguo, e quindi è parte di me. Ritengo di doverne parlare ora perché siamo in periodo 6 Nazioni e quest'anno, l'Italia, sebbene giocherà come sempre per non prendere il cucchiaio di legno (che spetta all'ultima classificata, senza vittorie), ci può dare delle grosse soddisfazioni, almeno a livello di emozioni. Ricordo che fino all'anno scorso vedere giocare l'Italia era veramente pesante, se non in rare eccezioni, e la noia ti assaliva dopo cinque minuti di partita. Con il cambio di allenatore c'è stato un cambiamento grosso nella partita con la Francia, sia di gioco, ma anche di giocatori, che ha dato quel non so che alla squadra di emozionante. Vedere l'Italia non mi è più risultato noioso, ma abbastanza piacevole, e questo ha fatto crescere in me la speranza che ci siano dei margini di crescita! Anche se è MOLTO presto per fare considerazioni e trarne delle conclusioni, giudico questo fatto una punto di inizio per iniziare a fare bene nel mondo del Rugby che conta e quindi far conoscere questo sport a più persone possibili. Ciò si potrà fare sia con il massimo impegno federale, sia cercando di intaccare il quasi monopolio sportivo della FIGC.

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